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Le Aggregazioni
L’Ordine Francescano Secolare (O.F.S.) (fino al 1978 Terzo Ordine Francescano o T.O.F.) è costituito da cristiani che, per una vocazione specifica, si impegnano a vivere il Vangelo alla maniera di S. Francesco d’Assisi, nel proprio stato secolare, osservando una Regola specifica approvata dalla Chiesa.
L’O.F.S. è una delle tre componenti fondamentali della grande Famiglia francescana, costituita dai tre Ordini fondati da Francesco d’Assisi: il Primo Ordine (i frati), il Secondo Ordine (le religiose contemplative – le “Clarisse” fondate da S. Chiara) e il Terzo Ordine.
È proprio la vocazione quella che distingue, dal punto di vista della motivazione, l’appartenenza all’O.F.S. rispetto ad altre associazioni pie.I francescani secolari, emettendo, dopo un periodo di formazione e di approfondimento spirituale e culturale, una vera e propria “professione”, si impegnano a vivere questa vocazione in ogni situazione in cui si trovano sul piano familiare e lavorativo.
I fratelli e le sorelle dell’Ordine Francescano Secolare cercano la persona vivente e operante di Cristo negli altri fratelli, nella Chiesa, nella Parola di Dio, nella Liturgia. Annunciano Cristo con la Vita e la Parola,; testimoniano nella vita quotidiana i beni futuri: nell’amore della povertà, dell’ubbidienza, nella purezza di cuore.
L’Ordine Francescano Secolare in Trinitapoli fu voluto e fondato dal Servo di Dio Padre Giuseppe Maria Leone Redentorista nel lontano 26 ottobre 1873. questa prima congregazione nacque sotto l’obbedienza dei Frati minori osservanti. Qualche anno dopo fu eretta una seconda congregazione sotto l’obbedienza dei Frati Minori Cappuccini con l’autorizzazione del Reverendo Padre Salvatore da Gioia, commissario generale dei cappuccini della provincia di Bari. Allontanatosi da Trinitapoli Padre Leone, i terziari della dipendenza degli Osservanti passarono in massa sotto la dipendenza dei Padri Cappuccini. A dirigere la nuova congregazione furono i due fratelli Nicolasante e Felicetto Urbano. Passati a miglior vita i due fratelli Urbano, nel 1908 si procedette alla riorganizzazione del terzo ordine con la regolare elezione del primo consiglio della sezione femminile sotto la direzione di Padre Tobia da Triggiano.
Le date su citate hanno visto il succedersi di tanti momenti gloriosi e di altrettanti dolorosi, di calamità e di nuove speranze che insieme hanno fatto la storia dell’O.F.S. e, come tutte le storie degli uomini è stata coronata di spine e di allori a seconda dei momenti storici che si trovava a vivere.
Così come si evince dagli antichi registri, l’ordine è stato sempre attento ai problemi sociali di ogni tempo e pronto ad intervenire qualora se ne avvertisse il bisogno. Non si può dimenticare la sua presenza operosa durante l’epidemia del colera o il suo coinvolgimento nel cercare di risanare la piaga sociale dell’analfabetismo mettendo a disposizione le sue risorse per cercare di intervenire energicamente. Operatori di pace in tutti gli ambienti, compivano opere di carità e di misericordia laddove ce ne fosse il bisogno, ricordiamo, a proposito, le mense per i poveri, o la disponibilità ad accogliere chiunque avesse bisogno di un rifugio.
Col passare degli anni però gli entusiasmi dei primi tempi si andavano assopendo e si instauravano situazioni di stasi, di stanchezza, di indifferenza, ma la mano di Dio, sempre protesa a sua custodia, non si è risparmiata: ha mandato profeti che hanno creduto, hanno parlato ed hanno sollevato le sorti dell’Ordine. Se ne sono registrati tanti di questi momenti di gloria e di non gloria nel corso degli anni fino ad arrivare ai giorni nostri. Come non ricordare, negli anni ’70 l’azione energica e restauratrice di Padre Giuseppe Colazzo che conosceva bene il ruolo ed i veri compiti dell’Ordine, che non era certamente quello di un’agenzia funebre che accompagnava i feretri (nel tempo, infatti, si era consolidata quest’idea e ci si iscriveva al Terz’Ordine perché poi si doveva pretendere l’accompagnamento). Padre Giuseppe si oppose energicamente a questo andazzo e preferì sospendere ogni tipo di attività. A voler riaprire le file del Terzo Ordine in Trinitapoli fu Padre Gentile, la calamita che con grande zelo e altrettanta pazienza si servì di anime generose e disponibili ad iniziare quest’opera di restauro.
Fu solo l’inizio di un lavoro che col passare del tempo si è rivelato faticoso e nello stesso tempo entusiasmante; lavorare, infatti, per il regno di Dio genera gioia ed entusiasmo, e tali sono stati i sentimenti di chi ha creduto fermamente in ciò che faceva ed ha investito tutte le sue risorse anche fisiche, per il raggiungimento di tale obiettivo: Padre Marcellino Di Perna, assistente regionale dell’O.F.S. per alcuni anni non si può dimenticare: la passione con cui faceva ogni cosa, la sua insistenza, il suo coraggio, la sua fiducia, la sua capacità di coinvolgere, è stato per noi “una voce profetica” che ha scosso molte nostre coscienze portandole ad intraprendere un vero cammino di conversione ad un cristianesimo più autentico, ad un francescanesimo più vero dove gli ideali di minorità, di povertà e di servizio hanno preso corpo ed hanno trovato applicazione in chi ci sta vicino o in chi ci cammina accanto.
Attualmente, la fraternità è guidata dall’assistente spirituale, Padre Michele Cilli e da un consiglio che curano la formazione della stessa con due incontri settimanali: il mercoledì per la formazione cristiana e francescana; il sabato mattina per l’adorazione eucaristica. Attenta alla vita della Parrocchia nella quale è inserita, la fraternità si rende disponibile alle opere di misericordia promosse dalla stessa. Cerca di leggere anche i segni dei tempi ed i mali che affliggono la nostra società. L’O.F.S. locale si adopera a livello sia individuale che comunitario ad alleviare le sofferenze degli ultimi e lo fa con opere concrete. E di tutto ciò il primo “grazie” va allo Spirito Santo che il Serafico Padre insignì come Patrono dell’Ordine. Tanti altri “grazie” vanno a tutte le voci profetiche che si sono succedute nel corso degli anni e che hanno dato voce e vita a tutto l’Ordine.